10 – 15 Luglio 2024
Il Festino di Santa Rosalia è la ricorrenza più importante per i cittadini di Palermo e celebra l’anniversario del ritrovamento delle reliquie avvenuto il 15 luglio del 1624.
Si svolge tutti gli anni a metà luglio e dura diversi giorni (quest’anno 2024 dal 10 al 15 luglio). Durante questo periodo tutta la città viene decorata con luci e fiori, e per le vie si organizzano spettacoli con artisti, cantanti, gruppi musicali e molto altro.
Festino 2024
Quest’anno 2024 il Festino è stato più importante perché celebrava il 400° anniversario del ritrovamento delle reliquie. Più di 300 mila fedeli si sono riuniti nelle vie della città.
Numerosi gli artisti che hanno accompagnato il carro durante tutta la processione ed allietato le vie della città.
Anche il famoso gruppo “Il Volo” ha celebrato con i fedeli cantando davanti alla Cattedrale.

Il Carro di Santa Rosalia
Elemento fondamentale del Festino è il carro di Santa Rosalia.
Tutti gli anni viene ricostruito e durante i giorni della festa trasporta per le vie della città la statua della Patrona.
Il carro ha un aspetto diverso ogni anno e, secondo la leggenda, rappresenterebbe la nave con cui la Santa sarebbe approdata nella città. La statua che vi viene caricata è quella che rappresenta la Patrona ed è alta circa 3 metri.
(A destra la foto del carro 2024)


Durante i giorni del Festino è tradizione per i cittadini mangiare le arancine e i “babbaluci” (piccole lumache, foto a sinistra), oltre alle altre specialità gastronomiche.
La Leggenda di Santa Rosalia
Lo scopo del Festino è ringraziare Santa Rosalia, chiamata affettuosamente dai cittadini “Santuzza”.
Secondo la leggenda, tra il 1624 e il 1626 a Palermo era in corso una violentissima epidemia di peste quando la Santa sarebbe apparsa ai suoi fedeli ponendovi miracolosamente fine.
Il miracolo ha avuto inizio nel 1624 quando, guidati dalle sue apparizioni, alcuni fedeli ritrovarono le prime reliquie.
Le apparizioni avvennero sulla cima di Monte Pellegrino dove Rosalia si era ritirata molti anni prima per vivere in contemplazione e penitenza.
Oggi sul monte sorge nella roccia il suo Santuario.
